I poliziotti possono usare la forza per prendere le impronte digitali ai clandestini, ma guai a far loro del male!

Cari amici, in un contesto di totale arbitrio, dove di fatto i clandestini comandano gli italiani, questo Stato governato da irresponsabili, venduti e traditori, ha impartito ai poliziotti degli ordini del tutto ambigui in cui si chiede loro di usare se necessario la forza per costringere i clandestini a rilasciare le proprie impronte digitali, ma senza mai offenderli, senza mai far loro del male, senza lasciare segni sul loro corpo, il tutto debitamente filmato e registrato per poter essere eventualmente usato contro i poliziotti! 

Questo è il testo della direttiva diramata ai poliziotti, secondo la denuncia fatta da Franco Maccari, segretario generale del Coisp Franco Maccari: “Previa informazione al sostituto procuratore di turno, sarà dato corso a procedura coattiva. Rimarcato che tale procedura non dovrà svolgersi con modalità che ledano la dignità umana e che la stessa dovrà essere oggetto di completa ripresa con gli apparati di videoripresa, la sottoposizione al rilievo segnaletico dovrà svolgersi con esercizio di coazione fisica proporzionale all'eventuale resistenza del cittadino straniero opposta alla procedura e con attenta cura a che non vengano procurate lesioni agli arti".

Cari amici, è vergognoso che questo Stato promuova e finanzi l'auto-invasione di clandestini, accollando il costo esorbitante sulle spalle degli italiani che soffrono la povertà, la denatalità, la disoccupazione e l'emigrazione forzata dei nostri giovani, poi inculchi nei clandestini il convincimento che in Italia possono fare e pretendere tutto ciò che vogliono, per riversare infine sui singoli poliziotti il compito di obbligare i clandestini a rispettare il requisito minimo per chi è presente sul nostro territorio, ossia l'accertamento dell'identità personale, avvertendo i poliziotti che se i clandestini dovessero denunciare violenze o riportare tracce di violenze saranno i poliziotti ad essere indagati e sanzionati. È semplicemente indecente, scandaloso, vergognoso!