La sessualità nell’islam. Il trauma di Giulia Innocenzi, giornalista italiana filo-islamica che subisce molestie sessuali in Iran

È appena comparso, sul blog di una giovane e carina italiana, il resoconto del recentissimo viaggio in Iran, intrapreso insieme ad un’amica. Più che viaggio, è un incubo in Iran.
Infatti, il post di cui darò il link, riguarda soltanto le continue molestie sessuali, arrivate in qual che caso ad essere delle vere e proprie aggressioni, a cui le malcapitate turiste sono andate incontro, nonostante il loro abbigliamento fosse più che conforme alle rigide leggi coraniche. Eccone il succinto riassunto, molto fedele al post.

Palpate al sedere
Riporto direttamente il commento della blogger:”Per la prima settimana ci è successo tutte le volte che abbiamo visitato un bazar. Non può essere quindi un caso”.

Inseguimenti
Succede a Teheran, e sempre ai bazar. L’arrapato di turno accarezza le italiane, le segue, fa loro profferte amorose e, nonostante i chiari rifiuti, segue le due amiche persino nella metropolitana, addirittura scavalcando i tornelli. A questo punto, “Non ci è restato che chiamare la sicurezza”.

Uomini che fanno mostra del proprio pene
Lascio ancora la parola alla blogger: “Ci trovavamo nella più grande moschea dell'Iran, a Isfahan. L'inserviente della moschea ci dà il benvenuto e ci chiede da dove veniamo. Finita la visita alla moschea, decidiamo di sederci all'ingresso per mangiare della frutta. Passa l'inserviente che ci vede sedute lì, torna indietro e... Voilà! Ci omaggia tirando il pene fuori dai pantaloni e passeggiando davanti a noi affinché possiamo vederlo. Incredibile. Il tutto a 5 metri dalla biglietteria”. Voglio solo sottolineare che il priapico personaggio di cui sopra è l’inserviente della moschea.

Aggressione fisica
Le turiste italiane arrivano a Kashan di venerdì, giorno di preghiera. Le quattro del pomeriggio, pochissime persone per la strada, quando un ragazzo in motorino comincia a seguirle. Sembra sia andato via, le ragazze continuano la visita alla città, quando “a un tratto lui si palesa alle nostra spalle e dal motorino afferra per il sedere una di noi. Poi si ferma davanti a noi bloccando la via d'uscita, e comincia a masturbarsi. Una di noi due si mette a urlare contro parolacce in italiano, avanzando con fare minaccioso, ma lui come nulla fosse continua. Così ci si è buttati su un più internazionale: "Help! Help! Help!" a squarciagola. Fortunatamente, ha funzionato”. Già, fortunatamente.

Ed ecco ora il link del blog: http://giuliainnocenzi.blogspot.it/.
Chi sarà la turista così arrabbiata ma anche un po’ ingenua? Una sorella di Salvini, una nipote di Oriana?
Niente di tutto ciò, è una giovane giornalista di sinistra da sempre filo islamica, che ha addirittura definito i musulmani in Europa “i nuovi ebrei”. E se il resoconto del viaggio proviene da una fonte così autorevole ed imparziale c’è proprio da crederci: si tratta infatti di Giulia Innocenzi.
È proprio lei, la santorina progressista saccente e radical chic del giovedì sera su La 7, che alla fine del post termina dicendo: “È stata una liberazione togliere il velo non appena abbiamo messo piede sull'aereo che ci avrebbe riportate a casa. Non si tratta solo di essere costrette a coprire il capo, piuttosto di una sensazione costante di valere meno e di essere vulnerabili a istinti primordiali. Tutto questo diventa soffocante. Soprattutto è la consapevolezza che tu sei stata lì solo per due settimane, in vacanza, mentre ci sono donne costrette a vivere così la loro intera esistenza”.

Ogni valutazione su cultura, religione, tradizione, è a questo punto superflua.
Invito però, oltre a leggere per intero il blog della Innocenzi, a dare un’occhiata anche ai relativi commenti: si va dai più beceri “ti sta bene te la sei cercata”, ai più raffinati “ma non sono tutti così”, “l’islam non c’entra”, “però anche in Italia”, e via sproloquiando. Il politicamente corretto della sinistra (di cui la dott.ssa Innocenzi è parte integrante ed organica) ci mostra quanto lavoro di controinformazione vada fatto e quante folgorazioni sulla via di Damasco (forse meglio dire di Teheran) occorrano ancora per spazzar via tutta la nebbia buonista dell’Occidente.
Esagero? Forse. Ma guardate un po’ come dalle parti di via Solferino titolino la notizia: sul sito del Corriere si legge: “Selfie in moschea, Lonely Planet e molestie. Il viaggio in Iran di Giulia Innocenzi”. A parte che si tratta solo di un servizio fotografico senza una riga di commento, il vero motivo per cui la santorina ha pubblicato il blog (molestie) è scritta in fondo al titolo. http://www.corriere.it/foto-gallery/cronache/15_agosto_28/selfie-moschea-lonely-planet-molestie-viaggio-iran-giulia-innocenzi-fb983f1c-4d59-11e5-816c-ead72dc4bf5c.shtml
Mai avuto stima e simpatia per Giulia Innocenzi. Ma ha tutta la mia sincera solidarietà per l’accaduto.