Se la sinistra ama veramente i clandestini, li faccia entrare a milioni: vedrete come reagiranno i cittadini che li vota!

Signori politici politicamente corretti e corrotti della sinistra, prelati alla Galantino, intellettuali al caviale, se sull’immigrazione veramente avete le forti convinzioni di cui continuamente vi vantate, siate allora coerenti con le vostre idee.
Da anni mantrate predicando l’inarrestabilità di un fenomeno epocale causato, a vostro dire, da guerre, carestie ed altri disastri presenti in tutto il mondo, dall’Occidente predatore e guerrafondaio. Avete sì smesso di ripetere che gli immigrati sono necessari per la nostra economia, tanto non vi crederebbe neppure un idiota, però, non potendovi più attaccare ad argomenti di carattere economico, speculate (che squallore!) sul senso di pietà delle persone (sentimento non presente nelle altre culture) per poi speculare meglio sui ritorni economici e politici di tale operazione.
Addirittura un immigrazionista e negazionista della verità della vostra sinistra congrega arriva a dire: “ … nessuno sembra rendersi conto che siamo davanti a una popolazione non di nemici, venuti per distruggerci o per vivere alle nostre spalle, ma di candidati alla libertà, innamorati della nostra terra promessa, del nostro modello di società, dei nostri valori, che inneggiano «Europa! Europa!» proprio come milioni di emigranti europei, sbarcati a Ellis Island, gridavano «America! America!». E non voglio nemmeno far cenno a quelle infami dicerie che questo assalto immaginario sarebbe orchestrato dagli strateghi clandestini di un travaso di popolazioni venute a soppiantarci, o peggio ancora, da una jihad internazionale che avrebbe trovato la filiera perfetta per infiltrare i suoi futuri terroristi nei Thalys di domani. Conseguenza di questi tentennamenti è un Mediterraneo abbandonato agli scafisti che sono i veri beneficiari del vuoto giuridico in cui ci dibattiamo, e che abbiamo la vana pretesa, per di più, di voler combattere «senza tregua». Il risultato è un Mare Nostrum che si va trasformando in un gigantesco cimitero marino - 2.350 annegati in mare solo dall’inizio di quest’anno.”
Quanto tali popolazioni di migranti, nella stragrande maggioranza di fede islamica, siano “candidati alla libertà, innamorati della nostra terra promessa, del nostro modello di società”, lo abbiamo visto: buttano a mare i (pochissimi) cristiani che viaggiano con loro sui barconi, obbligano le loro donne a tenere il velo, ed una volta a terra ripuliti e rifocillati non esitano a mettere a ferro e fuoco (in senso letterale) le strutture che li accolgono, a buttare per terra il cibo che gli offriamo ed ad bloccare le strade del continente per il quale “inneggiano «Europa! Europa!”.
Per la cronaca, il genio immigrazionista e negazionista di cui sopra è il filosofo (?) francese B. H. Levy, e le sue frasi riportate provengono dal suo ultimo articolo pubblicato in quel tempio del politicamente corretto altresì noto come Corriere della sera.
Ora, come Levy non vuol far cenno a certe infami dicerie, neppure io voglio far cenno agli infami negazionismi del filosofo (?) riguardo la volontà di infiltrazione di terroristi da parte delle loro organizzazioni – a sbugiardarlo ci pensano già i servizi segreti di mezzo mondo con le loro informative, che saranno forse un po’ più attendibili dei teoremi partoriti da certi pseudo-intellettuali adagiati su comode chaise-longue, magari sorseggiando un cocktail raffinato in una terrazza panoramica -, bensì soffermarmi sull’ultima frase dell’editorialista francese che ho riportato, relativa alle tragiche morti durante la traversata del Mediterraneo.
Ebbene, signori della sinistra, siate coerenti sino in fondo. Siete veramente convinti di quello che da anni mantrate? Allora, visto che siete al potere in quasi tutta l’Europa che conta (certo, perché anche la Merkel è di sinistra), non vi resta che una sola cosa da fare: aprire del tutto le frontiere.
Volete evitare le morti? Concedete il visto a chiunque lo richieda, anzi, abolitelo del tutto; fate sì che gli stranieri giungano in Europa comodamente su navi, aerei o treni; abolite anche i controlli alle frontiere, tanto non vi risultano evidenze di pericolose infiltrazioni terroristiche. Dite che non ci sarà alcuna immigrazione massiccia, che mai arriverebbero milioni di persone? Favorite gli arrivi legali nel nostro continente.
Pensate, in brevissimo tempo non si parlerà più di scafisti, di schiavisti, di crimine e terrorismo legati alla tratta dei clandestini, frutto di un proibizionismo che secondo i vostri discorsi sarebbe da superare quanto prima. Avrete eliminato a costo zero una gigantesca fetta di crimine e di terrorismo sulla sponda sud del Mediterraneo. Ed infine, potrete sempre legalmente introitare i tremila euro che i clandestini sborsano (così dicono, ma secondo voi certamente c’è da credere loro) per le traversate, a tutto vantaggio delle nostre esauste e voraci casse …
Ma non lo farete, chiaramente. Sapete bene pure voi che tali decisioni porterebbero anche i vostri più fedeli votanti autoctoni su versanti politici a voi opposti, ed a questo punto vi rimarrebbero soltanto gli immigrati, ancora troppo pochi per garantire un risultato elettorale blindato.
Meglio un approccio graduale all’islamizzazione dell’Europa, a costo di dover piangere (ma piangete sul serio?) altre morti delle quali risultate almeno corresponsabili. Il filtro ed il controllo delle frontiere, per il momento, è meglio appaltarli a scafisti e terroristi.
Anche se i migranti continueranno a soffocare ed affogare in mezzo al mare, se ne potrà sempre dare la colpa ai vari Salvini ed alle varie Le Pen. Fa niente che essi non governino e dunque non possano avere ruolo alcuno nelle tragiche traversate, tanto dalle vostre parti la razionalità è già naufragata. O meglio, per usare un termine apprezzato dal sig. B. H. Levy, decostruita.