La serenità è un punto di partenza e di approdo. Ma nel mezzo c'è la battaglia della vita

Cari amici buongiorno e Felice 2024 nel secondo giorno del nuovo anno. Mi auguro di cuore che stiate bene in salute fisica, mentale e spirituale.
Ieri, in due distinti messaggi che mi sono stati inviati ho letto: «L'augurio per il 2024 è di trascorrere un anno sereno». 
Ebbene, si può essere sereni quando tutt'attorno a noi e dentro casa nostra imperversano guerre non solo militari, ma anche finanziarie, sanitarie, mediatiche, politiche, religiose e sociali?

La serenità della mente e dell'anima, unitamente alla salute fisica, sono il bene più grande senza cui verrebbe meno il bene supremo della vita. Stare bene nel corpo, nella mente e nell'anima è fondamentale per poter essere pienamente noi stessi dando il meglio di se stessi, riuscendo a realizzare con successo la missione che da un senso compiuto alla nostra vita.
La serenità è un requisito per vivere conformemente ai valori inviolabili della dignità e della libertà. Ed è anche un punto di approdo, la prospettiva ambita di una vita trascorsa risolvendo i problemi che sostanziano la quotidianità e affrontando le emergenze che inevitabilmente sussistono da che mondo è mondo. 

Ma la serenità si rivelerebbe una scelta cieca e controproducente se la si decontestualizza dalla realtà che oggi ci vede spettatori e vittime di guerre planetarie e di guerre casalinghe. 
Come si potrebbe vivere sereni quando la folle guerra della Nato contro la Russia in Ucraina rischia di culminare nell'Apocalisse nucleare che non risparmierebbe nessuno e nulla in tutto il Mondo? O quando la guerra del terrorismo islamico contro Israele, che mira ufficialmente a distruggere lo Stato del popolo ebraico, è il preludio alla definitiva conquista islamica dell'Europa, una strategia in atto da 1400 anni e che da decenni si sta consolidando tra l'ignoranza e la rassegnazione degli europei? O quando siamo prossimi ad essere trasformati in schiavi del dio denaro, sottomessi allo strapotere della grande finanza virtuale speculativa globalizzata, che non ha né patria né fede, ha il suo fulcro logistico negli Stati Uniti e concepisce il regime dittatoriale della Cina capital-comunista il modello da imporre all'insieme dell'umanità? 
Nel nostro piccolo, all'interno della nostra amata e disastrata Italia, non si può essere sereni avendo la consapevolezza che siamo un popolo condannato all'estinzione per un tracollo demografico senza precedenti; che la nostra civiltà è decaduta perché abbiamo perso tutte le certezze valoriali e identitarie, le regole della civile convivenza e le leggi che sottostanno alla Giustizia; che lo Stato è collassato perché non è più in grado di ottemperare alle necessità elementari dei cittadini, dalla famiglia alla scuola, dal lavoro alla sicurezza, dalla sanità alle pensioni.

La serenità è un punto di partenza e un punto di approdo. Ma nel mezzo c'è la battaglia della vita, c'è la nostra vita che, oggi più che mai, deve corrispondere all'impegno con tutto noi stessi per combattere e vincere su tutti i fronti in cui stiamo subendo una guerra che lede e mette a repentaglio il nostro inalienabile diritto alla vita, alla dignità e alla libertà.
Imporsi di stare sereni, mentre tutt'attorno infuria la guerra, sarebbe un folle atto di suicidio abbandonandosi ad un infelice egoismo e una vile rassegnazione alla sconfitta dentro casa nostra.
    
Cari amici, andiamo avanti sulla retta via a testa alta e con la schiena dritta, forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l'aiuto del Signore insieme ce la faremo a realizzare il miracolo per far rinascere la nostra civiltà, salvare gli italiani, riscattare l'Italia.

Magdi Cristiano Allam
Fondatore della Comunità “Casa della Civiltà”

Martedì 2 gennaio 2024 

Potete aderire alla Comunità “Casa della Civiltà” sottoscrivendo la Proposta e compilando il Modulo di adesione presenti nel sito casadellacivilta.com