Il punto chiave

La comprensione della situazione economica odierna è offuscata dall’enorme mole di disinformazione che viene prodotta ad ogni livello, dal bar all’università, dalla carta stampata ai blog e social network.

In realtà, le cose sono abbastanza semplici da definire e capire  ed anche la soluzione non presenta difficoltà insormontabili. Anzi, quello che in questo breve intervento terrei ad evidenziare è come in realtà, il punto chiave della soluzione stia nel riappropriarsi della Sovranità Monetaria da parte dello Stato come già detto e ripetuto in più occasioni.
Non è corretto a mio avviso, dire  che “obbligatoriamente” si debba abbandonare l’euro, quanto piuttosto far presente che non si può più tollerare un sistema in cui non si è in grado di emettere e controllare la  moneta.
Il nodo cruciale è quello di far comprendere ai più, che per lo Stato Sovrano, stampare moneta, accreditare un conto presso il Tesoro od emettere un BTP, CCT,… è esattamente la stessa cosa.
La differenza  sta nel fatto che operando secondo le prime due modalità, non ci si indebita con alcuno e si evita il pagamento degli interessi, nel terzo caso invece,  quello in cui oggi operano gli Stati della zona euro, non solo ci si indebita ingiustamente verso la BCE, ma anche a tassi elevati che vengono influenzati ad arte dalla speculazione finanziaria.

Lo slogan che dovrebbe campeggiare in ogni angolo di strada dovrebbe essere:

- SI ALL’EMISSIONE MONETARIA DI STATO ( in euro, lire, franchi,…), NO AI BTP!-

Citando Ford ed Edison, che nel 1920 avevano già compreso il diabolico schema di finanziamento del debito pubblico "E' assurdo che lo stato emetta 30 milioni di bonds, su cui paga interesse e non emetta invece 30 milioni di dollari su cui non paga niente"; oggi,quasi un secolo più tardi, c’è ancora chi si ostina a ragionare in termini economici che non trovano riscontro nella vita reale.
E’ tuttavia confortante verificare che, due tra le menti più illuminate del secolo scorso, abbiano con tanta semplicità e chiarezza rivelato questa situazione che ha reso la persona ostaggio dell’interesse e del debito finanziario.
Eppure mentre noi ancora parliamo e discutiamo, altrove si è deciso di rispondere alla crisi del debito sovrano con armi che noi, povera Italiaetta, non abbiamo più, avendole volontariamente ed incondizionatamente cedute al nemico.

La Svizzera  negli ultimi anni  ha emesso moneta per un importo equivalente al 60% del PIL al fine di impedire il rafforzamento del franco svizzero sul mercato e stabilizzarlo nel rapporto di 1,2 con l’euro; gli Stati Uniti hanno fatto e stanno facendo deficit dell’ordine del 9% annuo in barba all’austerity ed al pareggio di bilancio; l’Inghilterra ha emesso Gilt su varie scadenze e li ha poi ricomprati per mezzo della Bank of England per un ammontare di circa 340 miliardi di sterline; la Corea del Sud ha svalutato negli ultimi anni del 40-50% la sua valuta per poter continuare ad esportare i propri prodotti, visto che come dirimpettaio ha la Cina che qualche problemino lo ha creato anche a noi che stiamo a 10.000 chilometri di distanza.

Ebbene, in tutti questi Paesi l’inflazione non è salita, i titoli del debito sovrano  vengono comprati anche da investitori esteri, nessuno mette in dubbio la capacità di onorare il debito a scadenza (nessun rischio default) ed i tassi d’interesse sono molto più bassi che da noi. Di seguito il grafico che riporta in sintesi gli acquisti presenti e  futuri programmati  della BOE per sostenere l’economia inglese:

Fonte: www.cobraf.com
Dobbiamo guardare le cose per come sono, non per come le abbiamo studiate o per come ce le hanno insegnate all’università, né per come vorremmo che fossero.

La realtà è diversa; sarebbe ora rendersene conto.

La realtà è che Monti e la sua banda, il sistema politico connivente ed un sistema mediatico senza dignità asservito al “padrone”, ci stanno portando verso l’annientamento, come popolo e come economia.
In altri Paesi, si è deciso di tutelare maggiormente le persone vive, le comunità, senza sguinzagliare la Guardia di Finanza in ogni angolo di strada, senza costringere i  cittadini a subire pesanti ed ingiuste manovre di bilancio, senza inserire  nelle Costituzioni leggi che obbligassero lo Stato a realizzare il pareggio di bilancio.
I Governi americano, inglese, coreano, giapponese, cinese, per mezzo delle Banche Centrali,  hanno semplicemente digitato su una tastiera una cifra,  accreditandola ad un conto di tesoreria piuttosto che ad un altro.
Ma dove credete che i cinesi abbiano trovato i soldi per il boom economico degli ultimi 20 anni?
Ed il Governo USA da dove tira fuori 4000 miliardi di dollari per incrementare la spesa pubblica emettere liquidità nel sistema dopo che nel 2007  il credito ai privati si è azzerato?
Da dove prende i soldi la Bank of England per ricomprare 500 miliardi di euro di obbligazioni statali?
Ed il Giappone, come credete finanzi il suo debito al 210% del PIL?
Sono soldi, conti, saldi contabili  creati dal nulla, ma che in sintesi, hanno fatto si che i cittadini di questi paesi non divenissero oggetto di politiche governative gravose e totalmente sbagliate come quelle cui oggi la cura Monti ci obbliga.

Poveri noi!...