Il sistema finanziario globalizzato ci ha condannato alla piena depressione

Voglio rassicurarvi! Tutto procede secondo i piani. Siamo in piena depressione economica voluta dal sistema finanziario globale, siamo ottimi emettitori di titoli di stato (BTP,CCT,CTZ,..) che pagano interessi  ben superiori all’inflazione e non corriamo, per il momento, il rischio di venire buttati fuori dall’euro.

Quindi stiamo assolvendo alla perfezione al nostro compito che ci vede a livello globale tra i primi paesi produttori di “safe asset”, con buona pace dei disoccupati, degli esodati, degli scoraggiati, dei pensionati cui nulla viene da questa condizione di leadership globale. 

Ma al Governo Letta (leggasi Monti-bis) non frega niente. Loro vedono la luce in fondo al tunnel; io credo invece che vedano un tir contromano che ci investirà in pieno! Questione di punti di vista.

E’ di qualche giorno fa il seguente comunicato ISTAT: 

 

Siamo alle solite: laddove le stime del Governo  davano una riduzione del PIL per il 2013 del – 1,3%, dopo appena tre mesi  già siamo ben oltre con un -1,5 %. Il trend purtroppo non sembra voler invertire. Anzi, la stima realizzata dalla Banca d’Italia nel suo ultimo Bollettino indica un tendenziale rapporto debito/PIL al 133% alla fine del 2013, ma c’è da scommettere che andrà molto molto  peggio.

Insomma, da quando l’Italia è stata presa in cura dalla “troika” e dalle sue folli cure a base di austerity, tasse, pareggio di bilancio, il rapporto debito/ PIL è passato dal 120% al 130% attuale.

 

Non c’ è bisogno di commentare nulla. Purtroppo le cose andranno sempre peggio. Stiamo percorrendo la via in direzione sbagliata e nonostante tutti, dico tutti gli indicatori, non abbiano fatto altro che peggiorare, ancora si presentano in Tv a dirci che taglieranno l’IMU,che storneranno fondi dalla produttività per destinarli alla solidarietà (leggasi partita di giro),…

La cosa più interessante è però verificare come lo Stato, a dispetto di una severa politica di repressione fiscale, risulti incassare sempre meno tributi, come si evince dal seguente grafico:

 

Infatti, nel mese di Marzo 2013 (ma anche a Gennaio le cose non erano andate bene), le entrate fiscali si sono ridotte di ben 180 milioni di euro rispetto al mese di Marzo del 2012, nonostante la pressione fiscale sia nel frattempo salita di circa un punto percentuale. Questo significa che probabilmente, d’ora in avanti, ad un inasprimento del regime fiscale, non seguirà un incremento delle entrate per lo Stato, il che comporterà probabilmente l’adozione di misure di prelievo straordinarie ( magari una tassa sui depositi bancari stile Cipro del 25-30%)

Poveri noi.