La quarta bugia sull'euro. Non è vero che se uscissimo dall'euro banche e famiglie sarebbero rovinate dal calo dei titoli di stato

Nel caso di uscita dall’Euro, la Banca Centrale sarebbe sempre in grado di assorbire le perdite derivanti da eventuali fluttuazioni del valore dei titoli. La storia è piena di ricapitalizzazioni bancarie operate dagli stati sovrani. 

Se si tornasse alla Lira cosa si dovrebbe fare? Stampare Lire per rimettere in piedi le banche che potrebbero andare in sofferenza. E’ una manovra di pura contabilità tra la Banca Centrale e le banche, il resto dell'economia reale non se ne accorgerebbe nemmeno.

Americani e inglesi hanno stampato dollari e sterline per sostenere le banche nel 2009, i giapponesi hanno stampato yen negli anni '90, i cinesi hanno stampato yuan ogni volta che le hanno dovute ricapitalizzare. 

Ogni volta che le banche sono nei guai, e succede periodicamente in tutto il mondo da quando si è deregolamentato il sistema finanziario negli anni '80, gli stati sono costretti a "stampare moneta", sostanzialmente per ricapitalizzarle. In alcuni casi fanno anche pagare qualcosa direttamente ai contribuenti (Cipro), ma in genere stampano moneta e "ripuliscono" i bilanci delle banche. 

Questa è la norma. Ci sono state qualcosa come trenta crisi bancarie da metà anni '70 nel mondo, tutte risolte prevalentemente con "stampa di moneta". Persino la Svezia l'ha fatto a inizio anni '90. E l'unica conseguenza è che in genere questo indebolisce il cambio, ma neanche troppo come evidenziato nel grafico seguente della Corona svedese: