Basta con il teatrino del Monti-bis: Monti o non Monti sono tutti d'accordo sul montismo, ovvero la sottomissione alla dittatura finanziaria ed europea

Mentre la realtà è sempre più disastrosa con sempre più imprese che chiudono, disoccupati in aumento, calo del Pil (Prodotto interno lordo) e le risorse pubbliche dilapidate dalla casta politica, finanziaria ed economica degradata e corrotta, mentre la disperazione degli italiani è sempre più incontenibile con l'aumento del costo della vita, il patrimonio delle famiglie che evapora, la crescente precarietà lavorativa e l'impossibilità di definire un progetto esistenziale soprattutto da parte dei giovani, i nostri mezzi di comunicazione di massa ci ingannano, con l'intenzione di distogliere la nostra attenzione dai problemi reali, focalizzando la nostra attenzione sull'indecente teatrino del Monti-bis, volendo farci credere che il futuro dell'Italia dipenderà dalla riconferma o meno di Mario Monti alla guida del governo.

La premessa è che Monti non intende partecipare alle prossime elezioni legislative previste per la primavera del 2013. Quindi qualora dovesse essere riconfermato alla guida del governo, ciò avverrebbe nuovamente senza essersi sottoposto al voto degli italiani, calato dall'alto dalla partitocrazia esattamente così come avvenne nel novembre del 2011.

Il teatrino del Monti-bis mette in scena due schieramenti. Il primo, formato da Casini, Fini, Montezemolo e taluni esponenti del Pdl e del Pd, tifano per la riconferma di Monti a tutti i costi, individuando in lui l'unico salvatore della patria, rendendosi disponibili a creare appositamente per lui una “lista Monti” che concorrerebbe alle elezioni anche in sua assenza.

Il secondo schieramento, formato dalla maggioranza del Pdl e del Pd, ma anche dalla Lega Nord, Di Pietro e Vendola, condizionano l'eventuale riconferma di Monti all'approvazione degli italiani attraverso il voto, rivendicando il ritorno allo stato della normalità politica in cui governa chi ha ricevuto l'investitura degli italiani attraverso il voto.

Ma non c'è nessuno che dice “No” a Monti perché è l'incarnazione della dittatura finanziaria, il rappresentante della finanza speculativa globalizzata che ha avuto il compito di distruggere la nostra economia reale, il carnefice delle nostre imprese e delle nostre famiglie. Tutti ne parlano come se Monti fosse un'opzione come una qualsiasi altra. Peggio ancora tutti lo corteggiano anche se apparentemente sembrano prenderne le distanze. Così come ha fatto ad esempio Matteo Renzi, il giovane che dovrebbe rappresentare il nuovo della politica italiana, che intervenendo a Porta a Porta il 25 settembre ha detto che se dovesse vincere lui le primarie del Pd e poi le elezioni, lui sarà il capo del governo e Monti sarà il capo dello Stato: “Dopo aver salvato l'Italia Monti non farà certo il ministro in un governo. Mi sembra chiaro che sia destinato a ruolo più alto nelle istituzioni italiane o europee”, ha affermato l'attuale sindaco di Firenze che sta girando in lungo e in largo l'Italia con un camper offrendo agli italiani lo spettacolo di un nuovo modo di fare politica a suon di battute a cui ci ha già abituato Berlusconi, con cui non a caso va d'accordo e si piacciono vicendevolmente.

Noi di Io amo l'Italia siamo l'unico soggetto politico che dice chiaramente “No” a Monti senza se e senza ma, perché Monti è il nemico dichiarato del bene comune degli italiani, è l'aguzzino dei poteri finanziari forti che sta impartendo il colpo di grazia a ciò che resta della sovranità nazionale, svendendo l'Italia alla grande speculazione finanziaria globalizzata. Noi non facciamo dietrologie né inseguiamo ipotesi complottiste, ma ci limitiamo a guardare in faccia i dati e i fatti che evidenziano giorno dopo giorno il suicidio-omicidio dell'Italia da parte degli italiani irresponsabili, degradati, corrotti e venduti e da parte degli adoratori del dio denaro privi di un'anima.

Noi di Io amo l'Italia ci presenteremo da soli alle prossime elezioni legislative per dire “No” a Monti e “No” a tutti coloro che lo sostengono o ne condividono l'operato. Noi siamo l'unica vera alternativa a questa cultura e a questa classe politica che ha a cuore il bene comune degli italiani e la salvaguardia della sovranità monetaria, legislativa e nazionale dell'Italia. Sì! Noi siamo i Protagonisti della Nuova Italia Libera, Sovrana e Federalista! E ce la faremo!