ITB: lotta continua contro la Bolkestein

San Benedetto del Tronto | Ricci si prepara a ricorrere agli avvocati. Intanto a San Benedetto la stagione non decolla, tra caro parcheggi, schiamazzi e su tutto la crisi.

Il decreto di attuazione della normativa europea che prevede la messa all’asta delle concessioni demaniali nel 2015 è pronto, in attesa di emanazione. Ma l’ITB non ci sta e fa sapere per bocca del suo Presidente Giuseppe Ricci che, se sarà necessario, ricorrerà alla magistratura. “Abbiamo già preso contatti con un prestigioso studio legale di Roma, stiamo aspettando solo di conoscere i termini del decreto” annuncia questa mattina alla stampa. Perché non è giusto che un indotto di 5.000 aziende e 100.000 famiglie finiscano in mezzo alla strada.

Anche di tutelare il Made in Italy si tratta, secondo l’ITB, se è vero che il modello di gestione del balneare italiano rischia di essere soppiantato dai nuovi che “imporranno un sistema tipo residence – villaggio con all inclusive”. Se la lotta è degli imprenditori balneari tutti al di là di bandiere e appartenenze politiche, “i politici non fanno proprio nulla per tutelarci” accusa Ricci.

Per difendere la causa un’estate di sensibilizzazione, con i manifesti – scaricabili dal sito www.itbitalia.it – le magliette gadget e l’incontro con l’eurodeputato Magdi Allam, venerdì 13 alle 18.30 da Federico.

Ma sono anche altre le cose che non vanno – secondo Ricci – proprio a San Benedetto. Dalle convenzioni tra gli alberghi e gli chalet – “il turista deve essere libero di andare dove trova il servizio migliore e non allettato con offerte non sempre convenienti” – al dramma dei parcheggi – “si dovevano prevedere delle soluzioni come la sosta libera nei giorni feriali, di notte o di prima mattina, e il pagamento più incisivo solo nei mesi di luglio e agosto” – fino agli schiamazzi notturni – “i soliti quattro balordi che fanno casini d’estate e d’inverno”.

Questi i nodi dolenti di una stagione che nel mese di giugno si è rivelata “disastrosa”, mettendo al bando i turisti pendolari e locali, che affollano le spiagge libere e evitano gli stabilimenti. Ma attenzione: Ricci sottolinea come a fronte di un costo per ombrellone e due sdraio di 550 euro a stagione, che distribuiti nell’arco di 120 giorni sono poco più di 4.50 €, corrisponda una spesa doppia per le soste blu, che costano al turista e al sambenedettese 7.50 € per ogni giornata di mare.

Ma con la crisi dei consumi che riduce a pane e acqua le famiglie questo calcolo non fa presa sulle ingegnose e rigorose scelte di risparmio degli italiani.

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