Sherif Azer, cittadino italiano, cristiano copto nato in Egitto, rappresentante della Comunità Cristiana Copta di Torino e vice-presidente dell'Associazione “Salviamo i cristiani”, è stato nuovamente aggredito oggi da un gruppo di islamici verso le 13,45 nel quartiere di Porta Palazzo nel centro storico di Torino.

Mentre usciva dalla Banca San Paolo in Piazza della Repubblica è stato avvicinato da un islamico egiziano. Azer l'ha riconosciuto perché faceva parte del gruppo degli islamici che l'aveva aggredito giovedì scorso 18 luglio sotto la sua abitazione in Corso Giulio Cesare 24. Coraggiosamente Azer ha cercato di bloccarlo per consegnarlo alla polizia. L'islamico si è ribellato e Azer gli ha mollato uno schiaffo con lo scopo di intimidirlo e indurlo a fermarsi. In quel momento lui ha urlato che Azer avrebbe oltraggiato il profeta Maometto. Sono spuntati prima un gruppo di islamici egiziani e poi è arrivato un secondo gruppo di islamici marocchini. Hanno iniziato l'aggressione a Azer che si è difeso grazie ad un ombrello che aveva con sé. Azer è corso in direzione di un taxi, l'ha fermato e ha supplicato il conducente di chiamare la polizia perché – ha detto testualmente - “gli islamici mi vogliono uccidere”.

Per fortuna la polizia è arrivata all'istante, Azer è stato tratto in salvo e alcuni degli islamici sono stati arrestati. Azer ha sporto denuncia. Polizia e Digos sono ora sulle tracce degli altri islamici che hanno partecipato alla duplice aggressione di stamane e di giovedì scorso.

Alle ore 19 da Randò della forca (lato Corso Valdocco) partirà un Corteo di solidarietà a Sherif Azer, contro la violenza islamica e per la legalità a Porta Palazzo. Proseguirà per Corso Valdocco, Corso Palestro, via Cernaia, via Pietro Micca per sfociare in Piazza Castello (lato via Garibaldi) con un comizio pubblico.

Hanno aderito e saranno presenti alla Manifestazione Magdi Cristiano Allam, parlamentare europeo e presidente di Io amo l'Italia; Silvana De Mari, scrittrice e presidente di Salviamo i cristiani; Ilda Curti, assessore per l'integrazione del Comune di Torino (in rappresentanza del sindaco Piero Fassino); Augusta Montaruli, consigliere Regionale Fratelli d'Italia; Giampiero Leo, consigliere Regionale Pdl; Maurizio Marrone, Capo Gruppo Fratelli d'Italia al Comune di Torino; Silvio Magliano, vice Presidente Pdl nel Consiglio Comunale di Torino; Carlo Giacometto, consigliere Provinciale di Torino; Emanuel Segre Amar della Comunità ebraica di Torino; Enza Furnari, consigliere Circoscrizione 3 di Torino; Giuseppe Grande, sindaco di Moriondo; Carlo Verra, ex-presidente del Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi; Emanuele Pertusio, assessore al Comune di Moriondo; Daniele Zaia, segretario del Comune di Moriondo; Rezan Kader, Alto Rappresentante Governo Regionale del Kurdistan; Padre Ambrogio, della Chiesa ortodossa di Torino; Walter Maccantelli, consigliere nazionale di Alleanza Cattolica; Miriam Visalli del Centro Pannunzio; l'onorevole Roberto Salerno, deputato della XV Legislatura. Il senatore del Pdl Lucio Malan e l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza hanno aderito alla Manifestazione ma non potranno parteciparvi.

La manifestazione è stata promossa dall'Associazione “Salviamo i cristiani” di cui Azer, rappresentante della Comunità cristiana copta di Torino, è il vice-presidente.

A Piazza Castello si svolgerà la manifestazione con gli interventi degli oratori. Sono stati invitati il sindaco Piero Fassino, il presidente della Provincia Antonio Saitta e il presidente della Regione Roberto Cota. Fassino e Cota hanno comunicato che non saranno presenti a Torino.

Azer era stato barbaramente aggredito lo scorso 18 luglio sotto la sua abitazione in Corso Giulio Cesare da una decina di islamici con catene, calci e pugni al grido “Noi ti ammazziamo cristiano di merda”, strappandogli il crocifisso dal collo, dopo aver ammesso di non osservare il Ramadan, il digiuno islamico ed essersi rifiutato di ripetere una formula rituale attestante l'appartenenza all'islam “Salli ala al Nabi” (Glorifica il profeta Maometto).

Si stima che solo a Torino risiedano oltre 2 mila cristiani copti su un totale di circa 40 mila in tutt'Italia. La quasi totalità sono integrati nella realtà socio-economica e in parte hanno acquisito la cittadinanza italiana, come è il caso della famiglia Azer, moglie e 4 figlie con cittadinanza italiana, con una avviata attività di imprenditore edile. Purtroppo anche in Italia i cristiani copti subiscono le violenze inflitte loro dagli islamici in Egitto.

Il messaggio della manifestazione vuole essere innanzitutto la solidarietà a Sherif Azer, cittadino e cristiano esemplare che ha il coraggio di dialogare con i musulmani per far conoscere civilmente la realtà dell'islam e del cristianesimo, la condanna del vile attacco a un cittadino italiano cristiano copto nel centro di Torino, l'impegno da parte delle autorità ad assumere tutti i provvedimenti politici e amministrativi atti a prevenire il ripetersi di simili attentati di stampo terroristico e, nel caso specifico, a restituire alla legalità e all'italianità Porta Palazzo che è stata trasformata in una zona extraterritoriale dove imperversano l'arbitrio e la sharia, la legge islamica, ai danni dell'interesse e della sicurezza dei residenti italiani e degli stranieri che vivono nel rispetto della civile convivenza.

Per comunicare la propria partecipazione o adesione o avere ulteriori informazioni sulla manifestazione potete contattare:

Sherif Azer  336.202245

mail: segreteria@salviamoicristiani.it